Scritto da 10:38 pm Friuli Venezia Giulia, Eventi/Spettacolo, Italia

Montereale Valcellina ricorda la deportazione nazista con la presentazione di “I treni per i lager” di Luciano Patat

Montereale Valcellina (giovedì, 22 gennaio 2026) — Sarà un appuntamento di forte intensità civile e storica quello in programma domani, venerdì 23 gennaio, alle ore 20.30, nella Sala Menocchio del Circolo Arci “Tina Merlin” di Montereale Valcellina. Qui verrà presentato il volume “I treni per i lager. La deportazione dalle carceri di Udine e di Pordenone (settembre 1943 – aprile 1945)” dello storico Luciano Patat, un’opera che ricostruisce uno dei capitoli più drammatici della storia del Friuli durante l’occupazione nazista.

di Ludovica Maura Santarelli

L’iniziativa, promossa dal Circolo Arci in collaborazione con associazioni del territorio e inserita nel calendario delle iniziative legate alla Giornata della Memoria, intende offrire un’occasione di approfondimento e riflessione su un tema spesso relegato ai margini della narrazione storica nazionale: la deportazione di uomini e donne dalle carceri friulane verso i campi di concentramento e di sterminio del Terzo Reich.

Nel suo libro, Patat – ricercatore e studioso del Novecento – ricostruisce con rigore documentario i trasferimenti forzati avvenuti tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, seguendo le tracce lasciate nei registri delle carceri di Udine e Pordenone, nei documenti di polizia e nelle fonti archivistiche. Un lavoro minuzioso che restituisce numeri, date, itinerari ferroviari, ma soprattutto nomi e storie individuali, ridando identità a persone che furono prima incarcerate e poi caricate sui treni diretti verso i lager nazisti.

La serata vedrà l’autore dialogare con il pubblico, illustrando le finalità della ricerca e il valore della memoria come strumento di consapevolezza storica e responsabilità civile. L’obiettivo dichiarato del volume, infatti, non è solo quello di documentare, ma anche di contribuire a una riflessione collettiva sulle conseguenze del totalitarismo, della guerra e della persecuzione politica e razziale.

L’incontro è aperto alla cittadinanza e si rivolge in particolare anche ai più giovani, affinché la conoscenza del passato possa diventare chiave di lettura del presente. In un contesto storico in cui il rischio dell’oblio è sempre presente, iniziative come questa assumono un valore fondamentale nel mantenere viva la memoria delle vittime della deportazione.

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Last modified: Gennaio 22, 2026
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