Visco (giovedì, 22 gennaio 2026) — Una serie di iniziative dedicate alla memoria storica, tra visite guidate, mostre, testimonianze e momenti pubblici di riflessione: con l’avvicinarsi della Giornata della Memoria, il piccolo comune friulano di Visco si prepara ad accogliere un ricco calendario di appuntamenti culturali e civici nell’ambito del progetto “Luoghi da consolare”, promosso dall’ANPI – Comitato provinciale di Udine in collaborazione con il Comune e una rete di enti e associazioni territoriali.
di Ludovica Maura Santarelli
La programmazione, che si svolge tra sabato 24 e sabato 31 gennaio, apre con una visita guidata al campo di concentramento fascista per civili jugoslavi, storica struttura sul confine orientale oggi simbolo della memoria delle persecuzioni del secondo conflitto mondiale. L’appuntamento, a cura del ricercatore e storico Ferruccio Tassin, è previsto nel pomeriggio di sabato 24: alla guida si affiancano letture di testimonianze dirette e versi del poeta sloveno Igo Gruden, uno degli internati a Visco, affidate a Giorgio Monte. Per partecipare è richiesta la prenotazione.
Nel medesimo pomeriggio, alle 16.30 al Museo sul Confine, saranno inaugurate due mostre di forte impatto storico e civile. La prima, “Quando morì mio padre. Disegni e testimonianze dei bambini dai campi di concentramento del confine orientale (1942-1943)”, curata dal Centro isontino di ricerca e documentazione storica e sociale “Leopoldo Gasparini”, si basa su materiali provenienti dall’Archivio di Stato della Repubblica di Slovenia e dal Museo Sloveno di Storia Contemporanea. La seconda, “La guerra e i diritti negati”, è una mostra itinerante di EMERGENCY che collega la memoria della Shoah e dei regimi totalitari alle sofferenze delle popolazioni civili nei conflitti contemporanei, con particolare attenzione alla tutela sanitaria nelle zone di guerra. Entrambe saranno visitabili il sabato e la domenica fino all’11 febbraio, con aperture straordinarie per le scuole.
La conclusione del percorso è fissata per sabato 31 gennaio, con le celebrazioni ufficiali della Giornata della Memoria. Alle 10.00, dal cortile della sede del Gruppo Comunale di Protezione Civile in Borgo Piave, partirà un corteo verso il monumento commemorativo delle vittime del campo di internamento: qui saranno deposte corone e officiata una benedizione da parte di don Federico Basso. A seguire, al Museo sul Confine, si terrà la conferenza “Il soccorso sanitario nelle guerre di ieri e di oggi”, con interventi di storici, esperti sanitari e rappresentanti dell’ANPI e di EMERGENCY.
Il progetto “Luoghi da consolare” assume così una duplice valenza: da un lato, invita a ricordare con rigore storico episodi spesso poco noti o non centrali nei canoni della memoria collettiva, come i campi di internamento fascisti e le deportazioni di civili jugoslavi; dall’altro, offre spunti di riflessione sull’attualità dei diritti umani e sulla centralità della cura e dell’assistenza nei contesti di conflitto. Secondo gli organizzatori, non si tratta solo di celebrare un ricordo rituale, ma di fare di questi luoghi e delle loro storie un’occasione di crescita civile e culturale per le nuove generazioni e per l’intera comunità.



