Pordenone (martedì, 3 febbraio 2026) — Tra confini mobili, identità mutevoli e grandi spostamenti di popolazione, la storia della Venezia Giulia nel Novecento torna al centro di un incontro pubblico che si preannuncia denso di contenuti e spunti di riflessione. Il Collettivo degli Storici del Friuli Occidentale La Storia Le Storie promuove infatti un appuntamento dedicato ai fenomeni migratori giuliani, a partire dal volume di Piero Purini, oggi tornato al cognome originario Purich, edito da Kappa Vu Edizioni.
di Ludovica Maura Santarelli
A dialogare con l’autore e storico triestino saranno Gian Luigi Bettoli, della redazione di storiastoriepn.it, e Sergio Zilli dell’Università degli Studi di Trieste. L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Casa del Popolo, Arcipelago – Circolo Arci di Cordenons, ANPI Comitato Provinciale di Pordenone, IFSML, CGIL di Pordenone, ANED di Pordenone, CIDI e Proteo Fare Sapere FVG, si inserisce in un percorso di divulgazione storica volto a offrire strumenti di lettura critica su un passato ancora fortemente presente nel dibattito pubblico.
Il libro di Purich affronta in maniera ampia e documentata i movimenti migratori da e verso la Venezia Giulia, analizzando le complesse dinamiche di appartenenza nazionale che hanno attraversato la regione dallo scoppio della Prima guerra mondiale fino al Trattato di Osimo. L’opera non si limita a raccontare la storia delle migrazioni della popolazione italiana, ma ricostruisce anche le cause, le modalità e le conseguenze di spostamenti meno noti che coinvolsero le diverse componenti etniche del territorio.
Ne emerge così un quadro articolato di una regione di confine, posta tra mondo italiano, tedesco, sloveno e croato, in cui identità e appartenenze furono continuamente messe in discussione, subite o scelte nel corso del Novecento. In particolare, l’autore analizza l’esodo del secondo dopoguerra andando oltre la sua tradizionale lettura ideologica come “plebiscito di italianità”, per indagare le motivazioni profonde di un fenomeno di massa e le sue ricadute sociali, politiche ed economiche. Ampio spazio è dedicato anche alla strumentalizzazione politica dei profughi e alle trasformazioni urbanistiche ed economiche di Trieste, volte a rafforzarne l’identità italiana.
Piero Purich, nato a Trieste nel 1968, si è laureato in Storia contemporanea all’Università di Trieste sotto la guida di Jože Pirjevec, proseguendo la sua formazione a Lubiana e conseguendo il dottorato di ricerca all’Università di Klagenfurt con Karl Stuhlpfarrer. I suoi studi si concentrano in particolare sui movimenti migratori, sulle questioni identitarie e sulle appartenenze nazionali in contesti multietnici, tematiche che ha potuto approfondire grazie a un percorso accademico internazionale. Accanto all’attività di storico, coltiva anche quella musicale. Tra le sue opere precedenti si segnala Trieste 1954-1963. Dal Governo Militare Alleato alla Regione Friuli-Venezia Giulia, oltre a numerosi articoli pubblicati in riviste italiane ed europee. Nel 2017 ha ripreso il cognome Purich, italianizzato forzatamente in Purini durante il fascismo.
Last modified: Febbraio 3, 2026

