Udine (sabato, 17 gennaio 2026) — Nel tardo pomeriggio, quando il centro di Udine rallenta e i tavolini del Caffè Caucigh tornano a essere luogo di incontro e conversazione, le storie trovano spazio per emergere. Non quelle ufficiali, ordinate e già scritte, ma quelle laterali, immaginate, dimenticate o mai raccontate. È proprio da qui che prende forma “La storia che non c’è”, l’appuntamento in programma oggi alle 18.30 in via Gemona 36, che unisce letteratura, dialogo e sorpresa in un format aperto e partecipato.
di Ludovica Maura Santarelli
L’evento ruota attorno alla presentazione del libro di racconti fatti a mano “La storia che non c’è”, un progetto editoriale che gioca consapevolmente sul confine tra realtà e invenzione, invitando il pubblico a interrogarsi su ciò che viene escluso dalla narrazione ufficiale. A introdurre l’incontro sono Maria Elena Porzio e Rocco Burtone, che accompagnano i presenti all’interno di un percorso narrativo costruito a più voci e caratterizzato da interventi non annunciati degli autori coinvolti.
Non si tratta di una presentazione tradizionale, ma di un momento di confronto dinamico, in cui la scrittura diventa materia viva e condivisa. Gli autori si alternano senza una scaletta rigida, dando spazio a letture, riflessioni e dialoghi che nascono anche dal contatto diretto con il pubblico. La dimensione informale del Caffè Caucigh contribuisce a creare un clima di ascolto e partecipazione, rendendo l’esperienza accessibile anche a chi si avvicina alla narrativa contemporanea con curiosità più che con competenze specifiche.
Promosso dall’Associazione Scrittori FVG in collaborazione con Musicisti Tre Venezie, l’evento si inserisce nel panorama culturale cittadino come proposta capace di coniugare qualità e leggerezza, rigore e sperimentazione. L’ingresso è libero e gratuito, senza necessità di prenotazione.
In una stagione ricca di appuntamenti, “La storia che non c’è” si distingue per la sua capacità di trasformare la presentazione di un libro in un’esperienza collettiva, dove le storie — anche quelle che sembrano mancare — trovano finalmente voce.
Last modified: Gennaio 16, 2026

