Scritto da 11:42 am Top News, Friuli Venezia Giulia

La Bassa Friulana racconta la sua Resistenza: conferenza e mostra per ricordare la Liberazione

Terzo di Aquileia — Questa sera le comunità della Bassa Friulana tornano a raccontare una pagina importante della loro storia. Tra coraggio, sacrifici e solidarietà, uomini e donne della pianura friulana contribuirono in modo decisivo alla lotta di Liberazione: sarà proprio questo il filo conduttore della conferenza e della mostra “Il ruolo delle genti della Bassa Friulana nella lotta di Liberazione”, un’iniziativa che unisce memoria, arte e racconto storico.

di Ludovica Maura Santarelli

L’appuntamento iniziale è fissato per sabato 15 novembre, a Terzo di Aquileia, nella sala consiliare del Comune, alle ore 18. Lo storico Luciano Patat terrà una conferenza sul tema “La lotta partigiana nelle province orientali – I GAP e l’intendenza ‘Montes’ nella Bassa friulana”. Si racconterà di come, durante gli anni della Resistenza, molti giovani – uomini e donne – della pianura friulana abbiano lasciato le loro comunità per unirsi alle formazioni partigiane o supportarle logisticamente.

Sette giorni dopo, sabato 22 novembre, la scena si sposta a San Giorgio di Nogaro, dove alle 17 sarà inaugurata la mostra “La guerra di Angiolino, immagini della Resistenza nella Bassa friulana”, con un intervento introduttivo a cura di Alessandra Kersevan. L’esposizione, con testi e dipinti dell’artista Angiolino Filiputti, è visitabile fino al 29 novembre nella biblioteca di Villa Dora.

Le opere di Filiputti ritraggono scene dure e commoventi: rappresaglie nazifasciste contro la popolazione, fucilazioni di partigiani e civili, bombardamenti, torture nel centro di repressione della caserma “Piave” di Palmanova. Al vernissage, la visita guidata sarà accompagnata dalle musiche del gruppo No Bel, aggiungendo un elemento emozionale e partecipativo all’esposizione.

In questo modo, l’evento non solo ricorda il contributo fondamentale della Bassa friulana alla Liberazione, ma mette in luce la sua dimensione collettiva: non solo combattenti, ma intere comunità che si sono mobilitate, organizzate e sacrificate per sostenere la Resistenza. Un tributo potente alle radici locali di un ideale di libertà.

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Last modified: Novembre 15, 2025
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