Udine (giovedì, 18 settembre 2025) – La Cgil scende in campo portando per un giorno l’intero Friuli Venezia Giulia in piazza per chiedere lo stop immediato alla guerra nella Striscia di Gaza. Venerdì 19 settembre, sindacati, associazioni, comitati e forze politiche si ritroveranno in quattro città della regione (Monfalcone, Pordenone, Udine e Trieste) per una giornata di mobilitazione nazionale intitolata “Fermare il massacro”.
Di Maria Laura Melis
Una mobilitazione per fermare la guerra
Dietro l’iniziativa c’è una presa di posizione netta della Cgil, che denuncia apertamente “il massacro e la deportazione del popolo palestinese” e chiede uno stop immediato all’offensiva militare israeliana. Secondo il sindacato, guidato a livello nazionale da Maurizio Landini, non si può più restare spettatori: servono azioni concrete per fermare il governo Netanyahu e bloccare, parola della Cgil, “la folle corsa al riarmo” che sta infiammando l’intera area.
Nel mirino non ci sono solo le bombe, ma anche le conseguenze umanitarie del conflitto. La Cgil chiede il cessate il fuoco immediato, l’apertura di corridoi umanitari sicuri, la protezione della popolazione civile e di chi opera nelle missioni umanitarie. Non solo, tra le richieste anche la sospensione degli accordi commerciali e militari con Israele fino a quando non termineranno sia la guerra su Gaza sia l’occupazione della Cisgiordania, e un impegno concreto della comunità internazionale per superare l’embargo umanitario e riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina.
Pressione sulla politica internazionale
Il sindacato punta il dito anche contro l’inerzia delle istituzioni internazionali e sollecita governi e organizzazioni a muoversi subito, arrivando perfino a chiedere la convocazione di una conferenza di pace sotto l’egida delle Nazioni Unite. Un appello, spiegano, che non esclude ulteriori forme di mobilitazione “di carattere generale”, nel segno di un impegno per la pace che la Cgil rivendica tanto per la Palestina quanto per l’Ucraina e contro ogni guerra.
Il calendario della giornata sarà fitto. Si comincerà al mattino, dalle 11.30 alle 13.30, con un presidio organizzato dalla Cgil di Gorizia all’ingresso del porto di Monfalcone. Nel pomeriggio sarà la volta di Pordenone, con una manifestazione in piazza Risorgimento alle 15, seguita dal presidio di Udine, alle 16 in via Pracchiuso davanti alla Prefettura. A chiudere la giornata sarà Trieste, con una manifestazione serale dalle 20.30 alle 21.30 in piazza Venezia, lungo le Rive.
Last modified: Settembre 18, 2025

