Udine (mercoledì 2 luglio 2025) — E’ emergenza caldo sul lavoro in Friuli Venezia Giulia: fabbriche e cantieri si trasformano in fornaci e il sindacato Fim Cisl Fvg lancia l’allarme. Con temperature sopra la media stagionale e record climatici in continuo aggiornamento, si aggrava la condizione di migliaia di lavoratori esposti ogni giorno al caldo torrido. “Servono misure urgenti e strutturali per proteggere la salute delle persone”, chiede il segretario generale della Fim Cisl regionale, Pasquale Stasio.
di Matteo Della Bartola
La situazione è critica soprattutto nelle fabbriche metalmeccaniche, dove – riferisce il sindacato – le temperature interne sono salite rapidamente, mettendo a dura prova gli operai. In alcune aziende, si sono adottati correttivi temporanei: spostamento dei turni, pause aggiuntive, aree rinfrescate, distribuzione di acqua e ventilazione forzata. Ma non in tutte le imprese è così.
Il problema non riguarda solo l’industria. Nei cantieri all’aperto del Friuli Venezia Giulia, il sole e le alte temperature rendono le attività fisicamente rischiose. “Non tutte le imprese mostrano attenzione alla sicurezza – afferma Stasio – e spesso ci troviamo a intervenire solo quando l’emergenza è già in corso. Serve una strategia condivisa con istituzioni e aziende, non più soluzioni tampone”.
Proprio per affrontare l’ondata di calore, la Fim Cisl ha diffuso ai propri delegati la guida “Lavorare al caldo”, con indicazioni pratiche su come riconoscere i sintomi da stress termico e prevenire i rischi nei luoghi di lavoro. Una risposta concreta, ma che da sola non basta.
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