Udine — A Udine, una mattina carica di promesse ha visto prendere il via un percorso che potrebbe davvero fare la differenza. Nella suggestiva Sala Valduga della Camera di Commercio di Udine, docenti, operatori dell’accoglienza e rappresentanti delle realtà del territorio si sono incontrati, ieri 29 ottobre, per l’apertura del progetto INSPIRED – Oltre l’alfabetizzazione.
Lingua, inclusione e didattica sono state le parole‑chiave di un’azione che ha il volto delle persone più fragili: migranti giovani e adulti, con scarsa scolarizzazione o competenze linguistiche ridotte.
di Ludovica Maura Santarelli
Il progetto si sviluppa in tre fasi. Prima, la formazione di chi insegna e accoglie: docenti, operatori, tutti protagonisti di una rete che impara insieme. Successivamente, l’estensione delle metodologie e del toolkit pensati per l’apprendimento dell’italiano L2, l’educazione civica e l’orientamento al lavoro. L’obiettivo è chiaro: non solo insegnare a leggere o scrivere, ma aprire strade concrete all’inclusione sociale ed economica.
“Una rete che apprende insieme fa la differenza”, commenta con passione Anna Paola Peratoner (Oikos ETS), referente del WP1. E dietro questa frase c’è il lavoro di ricerca, sperimentazione didattica, confronto tra professioniste e professionisti: strumenti nuovi, adatti a chi parte da zero o quasi.
La piattaforma online e la community INSPIRED, presentate da IRES FVG, diventano spazi vivaci per scambiarsi pratiche, idee, buone soluzioni. A chiudere l’incontro, la lectio magistralis di Fabio Caon e Annalisa Brichese (Università Ca’ Foscari Venezia), ricca di stimoli e proposte per gestire percorsi con persone analfabete.
Per la coordinatrice generale del progetto, Annalisa Orlando (Civiform), l’enfasi è sulle persone più vulnerabili e su chi ogni giorno le accompagna: “Offrire strumenti concreti – linee guida, laboratori, comunità di pratiche – per rendere la formazione più efficace e accessibile”.
Finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021‑2027, INSPIRED è costruito attorno a una partnership regionale – Civiform capofila insieme a Duemilauno Agenzia Sociale, Fondazione OSF, ICS, IRES FVG e Oikos ETS – che crede nel valore della lingua come ponte verso l’inclusione.
In un territorio che accoglie, non basta aprire le porte: bisogna dare le chiavi.
Foto di Tim Marshall
Last modified: Ottobre 29, 2025

