Udine (mercoledì, 17 dicembre 2025) — Ogni giorno, tra i banchi di Udine Mercati, passano tonnellate di frutta e verdura destinate a rifornire negozi, mercati e attività del territorio. Una parte di questi prodotti, pur restando perfettamente commestibile, rischia però di non trovare sbocco commerciale. Da oggi, quel cibo non andrà più sprecato, ma diventerà una risorsa preziosa per chi vive una condizione di difficoltà.
di Ludovica Maura Santarelli
È questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra Udine Mercati e il Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia: una collaborazione strutturata che consente di recuperare le eccedenze ortofrutticole e redistribuirle, attraverso la rete del volontariato, alle associazioni che assistono persone e famiglie fragili. Un’iniziativa che unisce lotta allo spreco e solidarietà, dando forma concreta a un modello di economia circolare applicata al territorio.
Il progetto coinvolge direttamente i sub concessionari del mercato all’ingrosso, che mettono a disposizione i prodotti invenduti ma ancora idonei al consumo. Il ritiro avverrà con cadenza regolare e nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie, grazie anche al nuovo mezzo refrigerato acquistato con il sostegno della Fondazione Friuli, elemento fondamentale per garantire sicurezza, tracciabilità e continuità al servizio.
Secondo i promotori, si tratta di una delle prime esperienze di questo tipo in Italia applicate a un mercato ortofrutticolo con più operatori, e potrebbe diventare un modello replicabile anche in altri contesti. Nel frattempo, a beneficiarne sarà la comunità locale: da un lato si riducono i rifiuti e l’impatto ambientale, dall’altro si rafforza una rete di aiuto che risponde a un bisogno reale e crescente, in un periodo segnato da nuove fragilità sociali.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il presidente di Udine Mercati, Paolo Dean: «Ritengo sia un momento significativo, con una forte valenza sociale. Udine Mercati s.r.l. assume un ruolo di primo piano, con l’obiettivo di ripensare questo luogo non solo come hub di smistamento delle merci, ma anche come fulcro di solidarietà e attenzione verso le persone più fragili della nostra comunità».
Last modified: Dicembre 17, 2025

