Udine (domenica, 25 gennaio 2026) — Una città, una comunità e un cinema come luoghi di memoria e di impegno civile. Lunedì 26 gennaio al cinema Visionario di Udine arriva “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, il documentario che ricostruisce in forma rigorosa e narrativa la vera storia giudiziaria del sequestro, delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano assassinato in Egitto nel 2016. L’iniziativa, in programma fino a sabato 31 gennaio, prevede proiezioni con ospiti in diretta streaming e momenti di incontro con il regista Simone Manetti.
di Ludovica Maura Santarelli
Il film – primo documentario di ampio respiro sul caso Regeni, diretto da Simone Manetti e scritto con Emanuele Cava e Matteo Billi – è strutturato attorno alle testimonianze dei genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi, che per la prima volta raccontano in prima persona il loro lungo percorso alla ricerca della verità. Accanto alla famiglia, il documentario offre la testimonianza esclusiva dell’avvocata Alessandra Ballerini, protagonista della battaglia legale culminata nel 2023 con l’apertura del processo nei confronti di quattro agenti della National Security egiziana.
Il titolo stesso dell’opera – Tutto il male del mondo – riprende parole drammatiche pronunciate dalla madre di Giulio nel momento in cui riconobbe il corpo del figlio. Quella frase, che racchiude dolore e indignazione, è diventata simbolo di una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica italiana e internazionale e pone questioni aperte sulla responsabilità, sull’impunità e sulla tutela dei diritti umani.
Il documentario ha debuttato in anteprima nazionale il 25 gennaio a Fiumicello Villa Vicentina, luogo di origine di Regeni, nel contesto di una giornata di mobilitazione civile che ha visto interventi, contributi e iniziative di cittadini e ospiti legati a cultura e società civile. Dopo Udine, la pellicola è programmata anche nei cinema di Pordenone e di altre città italiane nei giorni immediatamente precedenti all’uscita ufficiale in sala prevista per il 2, 3 e 4 febbraio 2026.
L’opera rappresenta non solo un contributo documentario alla ricostruzione dei fatti, ma anche un monito sulla necessità di continuare a chiedere verità e giustizia per Giulio e per tutti coloro che subiscono violazioni nei contesti di conflitto e repressione. La presenza agli incontri del regista e dei protagonisti arricchisce il programma di approfondimenti, rendendo la visione un’esperienza culturale e civile di forte impatto.
Last modified: Gennaio 25, 2026

