Udine (domenica, 12 ottobre 2025) — Un cuore enorme, un Carnera da sold out e una rimonta che ha fatto sognare fino all’ultimo. L’Apu Udine cede solo dopo un tempo supplementare alla Virtus Bologna per 80-82, al termine di una sfida che resterà tra le più intense di questo inizio di stagione. A decidere il match, come spesso accade, è stato un campione: Carsen Edwards, autore di 27 punti e protagonista assoluto nei possessi finali.
di Ludovica Maura Santarelli
L’inizio è equilibrato, con l’Apu che parte forte (4-0) e risponde colpo su colpo alla maggiore fisicità delle “V nere”. Brewton, poi miglior marcatore friulano con 23 punti, infiamma il pubblico con le sue triple, mentre Bendzius e Calzavara danno solidità e ritmo. La Virtus, reduce dal ko europeo di Parigi, chiude comunque avanti all’intervallo (31-37) grazie proprio a Edwards e a un ispirato Pajola.
Nel terzo quarto Bologna sembra poter chiudere la pratica: parziale di 10-2 e massimo vantaggio a +16 (47-63). Ma la squadra di coach Vertemati non si arrende. Con grinta e lucidità, i bianconeri di casa ribaltano l’inerzia: Spencer e Dawkins trovano due triple consecutive, Alibegovic suona la carica e Calzavara (15 punti, 7 rimbalzi) mette la firma sul sorpasso. A pochi secondi dalla fine dei tempi regolamentari, il canestro di Niang che avrebbe dato la vittoria viene annullato per un soffio: 72-72 e si va all’overtime.
Nel supplementare Udine vola fino all’80-76, sospinta dal pubblico e da un Bendzius glaciale ai liberi. Ma nel finale torna a brillare la stella di Edwards: tripla del -1 e poi un gioco da tre punti che gela il Carnera e consegna alla Virtus una vittoria più sofferta del previsto.
Alla sirena finale, tra la delusione e gli applausi, resta l’immagine di un’Apu coraggiosa e combattiva, capace di mettere alle corde una big del basket italiano. Una sconfitta che fa male, ma che racconta di una squadra viva, ambiziosa e pronta a giocarsela con chiunque.
Last modified: Ottobre 12, 2025

