Scritto da 8:45 pm Udine, Cronaca

Allevamenti intensivi, cresce la mobilitazione a Bertiolo: cittadini e comitato chiedono chiarezza

Pozzecco di Bertiolo (lunedì, 5 gennaio 2026) — Un incontro pubblico molto partecipato si è svolto nei giorni precedenti le festività natalizie a Pozzecco di Bertiolo, richiamando cittadini, associazioni, attivisti e amministratori locali attorno a un tema che sta generando forte preoccupazione nel territorio: la possibile realizzazione di un allevamento intensivo nelle campagne tra Pozzecco, Galleriano e Flambro. L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Terra Libera, gruppo apartitico di cittadini attivo a livello locale nella tutela dell’ambiente e del territorio.

di Ludovica Maura Santarelli

Al centro del dibattito la scoperta dell’esistenza di uno studio di fattibilità relativo a un impianto che, secondo quanto emerso, potrebbe arrivare a oltre un milione e mezzo di polli avviati al macello ogni anno. Numeri che, secondo i promotori dell’incontro, sollevano interrogativi rilevanti sul piano ambientale, sanitario e sociale.

A intervenire durante la serata sono stati il dottor Mario Canciani, allergologo, e la dottoressa Sabrina Menestrina, veterinaria, che hanno illustrato i potenziali effetti di un allevamento intensivo di tali dimensioni: emissioni inquinanti, consumo di suolo, possibile contaminazione delle falde, diffusione di antibiotico-resistenze, sofferenza animale e impatti diretti sulla salute umana. Tra le criticità evidenziate anche le emissioni odorifere e l’inquinamento acustico, elementi che inciderebbero sulla qualità della vita dei residenti.

Secondo quanto emerso nel confronto, un progetto di questo tipo rischierebbe inoltre di scaricare costi sociali, sanitari ed economici sulla comunità locale, con possibili ricadute sulla valorizzazione degli immobili e dei terreni agricoli circostanti. Il Comitato Terra Libera, che attraverso incontri e canali informativi sta coinvolgendo un numero crescente di cittadini, chiede ora maggiore trasparenza sugli atti progettuali e sui futuri iter autorizzativi.

L’incontro ha messo in luce la necessità di accrescere la consapevolezza pubblica sugli effetti degli allevamenti intensivi e di aprire un confronto strutturato tra cittadini, istituzioni e tecnici, affinché eventuali decisioni sul futuro del territorio siano assunte con piena cognizione degli impatti ambientali e sanitari.

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Last modified: Gennaio 5, 2026
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