Trieste (lunedì, 19 gennaio 2026) — Il Teatro dei Fabbri si prepara a trasformarsi in un tendone immaginario, sospeso tra musica, circo e poesia. Mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, sempre alle 20.30, va in scena Sonata per Tubi, spettacolo della Compagnia Nando e Maila ETS inserito nella rassegna di teatro contemporaneo AiFabbri2, curata dalla Contrada. Un appuntamento che promette di sorprendere il pubblico con un linguaggio scenico originale, capace di fondere sonorità colte e rock con le arti circensi.
di Ludovica Maura Santarelli
Ideato e interpretato da Ferdinando D’Andria, Maila Sparapani e Marilù D’Andria, Sonata per Tubi è un’opera che racconta, con leggerezza e profondità, il delicato passaggio all’età adulta. La scena si apre su un insolito cantiere sonoro: semplici pezzi di tubo si animano, volano nell’aria e si assemblano fino a diventare strumenti musicali, dando vita a un contrabbasso e a un violoncello. Da qui prende avvio un concerto imprevedibile che attraversa epoche e generi, accostando Rossini, Bach e Beethoven alle sonorità iconiche di Pink Floyd, Rolling Stones e Louis Armstrong.
Al centro della narrazione si staglia la figura di un’eroina moderna, simbolo dell’adolescenza e del bisogno di rompere le regole per trovare il proprio posto nel mondo. Intorno a lei, il trio costruisce un contrappunto visivo e sonoro in cui il circo alimenta la follia creativa: le clave diventano sassofoni, i diaboli si trasformano in strumenti musicali, mentre il corpo degli artisti si fa veicolo di racconto.
Canti polifonici a tre voci, danze acrobatiche e numeri di giocoleria si intrecciano in un crescendo che coinvolge emotivamente il pubblico. Le prove di coraggio messe in scena non sono soltanto atletiche, ma profondamente umane, fino a un rituale finale che celebra la metamorfosi come essenza stessa della vita. Il linguaggio universale del clown musicale consente ai protagonisti di incontrarsi e scontrarsi, rivelando progressivamente l’anima dei personaggi.
Lo spettacolo si avvale del supporto artistico di Marta Dalla Via e Federico Cibin, quest’ultimo anche responsabile del disegno luci e audio. Le scenografie sono firmate da Ferdinando D’Andria, mentre i giochi circensi sono stati sviluppati con la consulenza di Riccardo Massidda e Gaby Corbo. Sonata per Tubi è una produzione sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna, frutto di un articolato percorso di residenze artistiche nazionali e internazionali, tra cui PerformingLands by IdeAgorà, Teatro dell’Argine, IntercettAzioni ed Eje Producciones culturales.
Last modified: Gennaio 19, 2026

